Il confronto che si sente più spesso mette da una parte il trattamento in studio e dall'altra i kit da usare a casa, come se fossero due mondi separati. Non funziona così: esistono trattamenti domiciliari indicati e seguiti da un professionista, e i centri Dentalife di Cesa e Caserta li usano. Qui sotto trovi dove passa la differenza che conta davvero, e cosa si valuta prima di cominciare.
Chi cerca informazioni sullo sbiancamento dentale trova quasi sempre una contrapposizione fra due opzioni. La realtà è meno netta, perché la stessa sostanza può essere usata in studio, oppure a casa con un dispositivo su misura, oppure comprata da sola in un negozio.
Nello sbiancamento dentale la variabile che cambia il risultato non è il luogo, è l'indicazione. Un trattamento domiciliare prescritto e seguito da un odontoiatra parte da una valutazione dello stato di denti e gengive; lo stesso tipo di prodotto acquistato di propria iniziativa parte da un'autodiagnosi.
Ci sono le macchie che vengono da fuori, quelle che caffè, tè, vino e fumo lasciano sulla superficie nel tempo. E ci sono i cambiamenti che riguardano il dente dall'interno, che possono dipendere dall'età, da un trauma, da un trattamento ricevuto anni prima.
Sono situazioni diverse e rispondono in modo diverso. Uno sbiancamento che agisce bene sul primo caso può non fare quasi niente sul secondo, e questa è la prima cosa che una valutazione professionale stabilisce.
Si guarda se ci sono carie in corso, come stanno le gengive, se ci sono otturazioni o corone in zona visibile. Quest'ultimo punto è quello che sorprende di più: i materiali artificiali non cambiano colore insieme ai denti naturali, quindi dopo un trattamento il rapporto fra i due può risultare diverso da prima.
Si valuta anche la sensibilità, perché è l'effetto indesiderato più frequente ed è proprio quello che si gestisce scegliendo concentrazione e tempi di applicazione, non subendolo e basta.
Da Dentalife lo sbiancamento si fa sia con il trattamento in studio sia con kit domiciliari, sempre su indicazione del professionista che ha visto la bocca. Il kit non è la versione economica di qualcosa: è un modo di distribuire il trattamento nel tempo, che per alcune situazioni funziona meglio.
Quello che resta fuori è il prodotto preso da soli senza che nessuno abbia guardato niente. Non perché sia vietato, ma perché in quel caso mancano tutte le informazioni che servivano a scegliere.
Un kit sbiancante domiciliare fornito su indicazione professionale e un prodotto da banco acquistato di propria iniziativa possono contenere principi simili, ma nel primo caso concentrazione, durata e frequenza sono decise dopo aver valutato la bocca di quella persona.
Prima di qualunque sbiancamento serve che i denti siano puliti, perché il tartaro e la placca alterano il colore di partenza e il risultato che si vede dopo.
Se stai valutando uno sbiancamento dentale, il punto da cui si parte è quindi la seduta di igiene professionale e una valutazione dello stato attuale, che la prima visita senza impegno comprende insieme all'esame radiografico.