Denti e vacanze: le abitudini estive che consumano lo smalto

In vacanza non cambia niente nei denti, cambiano gli orari e quello che si beve durante il giorno. Qui sotto trovi quali abitudini estive pesano davvero sullo smalto dei denti, quali invece contano meno di quanto si creda, e cosa vale la pena recuperare a settembre. È un pezzo di prevenzione, che nei centri Dentalife di Cesa e Caserta è la parte del lavoro che viene prima di tutte le altre.

Le linee guida nazionali del Ministero della Salute mettono le patologie del cavo orale in relazione diretta con gli stili di vita, l'igiene e l'alimentazione. In vacanza tutti e tre cambiano insieme, e cambiano per settimane: è così che una pausa lunga arriva a lasciare un segno sullo smalto dei denti.

Sullo smalto dei denti non conta quanto, conta quante volte

L'errore di ragionamento più comune riguarda la quantità. Un gelato al giorno per due settimane viene percepito come uno strappo, mentre una bibita tenuta accanto e bevuta a piccoli sorsi per tre ore sembra una cosa da nulla.

Per i denti vale il contrario. Quello che conta è quante volte l'ambiente della bocca cambia nell'arco della giornata: ogni sorso riapre il conto, e fra un sorso e l'altro non c'è il tempo perché la situazione si riequilibri.

Sullo smalto dei denti pesa più la frequenza dell'esposizione che la quantità complessiva. Una bevanda zuccherata o acida consumata a piccoli sorsi lungo tutto il pomeriggio ha un effetto diverso dalla stessa bevanda bevuta in una volta sola durante un pasto.

Le tre abitudini che cambiano in vacanza

La prima è il sorso continuo di cui sopra, che d'estate riguarda anche le bevande che sembrano innocue perché non sono dolci.

La seconda è lo spuntino fuori pasto, che in vacanza si moltiplica per il semplice fatto che gli orari saltano.

La terza è l'igiene serale saltata perché si rientra tardi e stanchi. È quella che pesa di più, perché la notte è il momento in cui la bocca è meno protetta e quello che resta sui denti resta lì per ore.

Cosa non serve fare

Non serve rinunciare al gelato né lavarsi i denti subito dopo qualunque cosa. Dopo una bevanda acida, anzi, aspettare un poco prima di spazzolare è più prudente che correre in bagno.

E non serve arrivare a settembre con un elenco di sensi di colpa. Serve piuttosto rimettere l'igiene serale al suo posto e, se il richiamo per la seduta di igiene professionale è slittato durante l'estate, riprenderlo. Il resto del lavoro di prevenzione è nella pagina odontoiatria preventiva.

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