Impianti dentali passo per passo: cosa succede prima, durante e dopo

Quando si parla di impianti dentali quasi tutte le domande riguardano l'intervento. È comprensibile, ed è anche la parte del percorso che pesa di meno sul risultato. Qui sotto trovi le quattro fasi in ordine, cosa si decide in ciascuna, e perché la valutazione iniziale conta più di quanto sembri. Nei centri Dentalife di Cesa e Caserta quella valutazione si fa con la Tac 3D in sede.

Gli impianti dentali sono viti, di solito in titanio, inserite nell'osso al posto della radice del dente che non c'è più. Sopra, in un secondo momento, si fissa la parte visibile. Detta così sembra un lavoro di meccanica, e in parte lo è: la differenza è che il pezzo su cui si avvita non è un materiale industriale, è osso vivo, e ogni osso è diverso.

Prima: capire dove si appoggiano gli impianti dentali

La domanda che decide tutto è se c'è abbastanza osso, e di che qualità, nel punto esatto in cui servirebbe. È una cosa che non si vede guardando in bocca e che una radiografia tradizionale racconta solo in parte.

Da Dentalife questa valutazione si fa con la radiologia digitale e la Tac 3D presenti in sede, che restituiscono il volume invece di una singola proiezione. È il passaggio in cui si decide se l'impianto si può fare, dove, e se prima serve altro.

La fattibilità di un impianto dentale dipende dalla quantità e dalla qualità dell'osso disponibile nel punto preciso in cui andrebbe inserito. È una valutazione che richiede un esame radiografico tridimensionale, e va fatta prima di qualunque decisione sul trattamento.

Durante: l'intervento

È la parte che occupa quasi tutta l'ansia e quasi niente del calendario. Si lavora in anestesia locale, e la sensazione riferita più spesso non è dolore ma pressione.

Quello che conta davvero, qui, è che la posizione dell'impianto sia quella pianificata nella fase prima. Non è un gesto libero, è l'esecuzione di un progetto già deciso.

Dopo: il tempo che serve all'osso

Segue un periodo in cui l'osso cresce attorno all'impianto e lo rende stabile. Dura mesi, non giorni, ed è il vero motivo per cui un percorso implantare non si esaurisce in una settimana.

In questa fase il paziente non fa quasi nulla, e proprio per questo è quella in cui si commettono più errori: saltare i controlli, trascurare l'igiene attorno all'impianto, riprendere a fumare. L'osso lavora, ma non da solo.

Infine: la parte che si vede

Solo quando l'impianto è stabile si applica la corona, cioè il dente vero e proprio, costruito su misura in laboratorio odontotecnico. Nei centri Dentalife il laboratorio è interno, quindi le prove e le eventuali correzioni si fanno parlando con chi ha realizzato il manufatto.

Per capire se nel tuo caso un impianto è praticabile serve prima l'esame radiografico: la prima visita senza impegno lo comprende, insieme alla diagnosi. Il quadro completo dei trattamenti è nella pagina chirurgia e implantologia.

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