Come funziona una convenzione odontoiatrica, e quando conviene verificarla

Una convenzione odontoiatrica è un accordo fra un centro e un ente, un fondo o una cassa, e riguarda prestazioni definite, non tutto quello che si può fare in uno studio. Qui sotto trovi da cosa è composta, quali sono le domande da fare prima di cominciare un percorso di cura, e perché il momento giusto per verificarla è prima e non dopo. I centri Dentalife di Cesa e Caserta lavorano con numerose convenzioni.

Molte persone scoprono di avere una convenzione odontoiatrica solo quando qualcuno gliela nomina, di solito perché è compresa nel contratto di lavoro o in una polizza sottoscritta anni prima. Altre sanno di averla ma non hanno idea di cosa copra.

Che cos'è una convenzione odontoiatrica, in pratica

È un accordo. Da una parte c'è chi eroga la prestazione, dall'altra un ente che ha negoziato condizioni per i propri iscritti. Quello che ne esce è un elenco: certe prestazioni rientrano, altre no, e per quelle che rientrano vale una condizione economica concordata.

Il punto che genera più malintesi è proprio questo. Una convenzione non è uno sconto generico su qualunque cosa si faccia: è un perimetro, e fuori da quel perimetro le condizioni sono quelle ordinarie.

Una convenzione odontoiatrica definisce un elenco di prestazioni a condizioni concordate fra il centro e l'ente convenzionato. Le prestazioni fuori da quell'elenco restano a condizioni ordinarie, quindi conoscere il perimetro prima di impostare un piano di cura evita di doverlo rivedere a metà.

Nei centri di Cesa e Caserta la dichiarazione più cercata è semplice: Dentalife è convenzionato Unisalute. Le altre convenzioni attive sono Network Posteprotezione, Fasi Open, Odontonetwork, Generali, My Assistance, One Care Aon, Aid Dental, Blue Assistance - Reale Mutua e In Salute. Chi ha una di queste coperture può chiedere allo studio, prima di ogni altro passaggio, quali prestazioni rientrano esattamente nella propria.

Le tre domande da fare prima, non dopo

La prima: quali prestazioni sono comprese nella mia convenzione. È l'unica domanda che risolve davvero il dubbio, e la risposta ce l'ha l'ente, non lo studio.

La seconda: se serve un'autorizzazione prima della prestazione. Alcune convenzioni la richiedono, e chiederla dopo può voler dire non poterla più usare per quel trattamento.

La terza: come funziona il pagamento. Ci sono convenzioni in cui il centro applica direttamente la condizione concordata, e altre in cui si paga e poi si chiede il rimborso, con tempi e moduli propri.

Perché il momento conta

Un piano di cura si costruisce a passi, e ogni passo dipende dal precedente. Se la verifica arriva quando il percorso è già impostato, cambiare strada costa: a volte si può, a volte non si può più.

Fatta prima, quella stessa verifica è una telefonata e una domanda in fase di accoglienza. È la ragione per cui conviene metterla insieme alla prima visita invece che tenerla come pratica separata da sbrigare più avanti.

Da Dentalife la prima visita senza impegno comprende esame radiografico e diagnosi. È il momento giusto anche per chiedere se e come la tua convenzione si applica al tuo caso: i recapiti dei centri di Cesa e Caserta sono nella pagina contatti.

cross linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram