Ogni quanto fare la pulizia dei denti: perché non esiste una risposta uguale per tutti

Quasi tutti hanno in testa lo stesso numero: una volta all'anno. Le linee guida cliniche dicono un'altra cosa, e cioè che l'intervallo giusto tra due sedute di igiene professionale va deciso persona per persona, in una forbice che negli adulti va dai tre ai ventiquattro mesi. Qui sotto trovi cosa accorcia quell'intervallo, perché lo spazzolino da solo a un certo punto non basta più, e come Dentalife stabilisce ogni quanto rivederti.

"Una volta all'anno" è il consiglio che gira di più, e di solito arriva da qualcuno di cui ci si fida: il dentista di famiglia, un genitore, un amico che ripete quello che ha sentito dire. Come punto di partenza va bene. Come regola valida per chiunque no, perché quel numero è una media, e la tua bocca non è una media.

La linea guida britannica NICE, che è uno dei riferimenti più citati sull'argomento, mette per iscritto proprio questo: l'intervallo tra un controllo e l'altro va stabilito per ciascun paziente in base al suo rischio, e negli adulti può andare da un minimo di tre mesi a un massimo di ventiquattro. Una forbice larga otto volte non è un dettaglio: vuol dire che la stessa domanda ha risposte molto diverse a seconda di chi la fa.

Che cosa accorcia l'intervallo nel tuo caso?

Il fattore che pesa di più è il fumo. Le linee guida nazionali del Ministero della Salute lo indicano come primo fattore di rischio ambientale per la malattia parodontale, quella che in genere si nota come gengive infiammate, gengive che sanguinano quando ci si lava i denti, alito che cambia.

Poi c'è il tartaro, cioè la placca che si è mineralizzata e non va più via da sola. Lo stesso documento lo descrive come il principale fattore di ritenzione della placca: dove c'è tartaro, la placca nuova si attacca meglio, e il problema si alimenta da sé. Chi lo riforma in fretta ha bisogno di rivedere l'igienista prima degli altri.

Contano anche alcune condizioni generali, il diabete tra le prime, e conta molto l'aver già avuto un problema alle gengive. Chi ha già ricevuto una terapia parodontale non torna mai al calendario di prima: rientra in un programma di richiami più ravvicinati, che serve a evitare che il problema si ripresenti.

La domanda "ogni quanto devo fare la pulizia dei denti" non ha una risposta numerica valida per tutti. Fumo, tartaro che si riforma in fretta, diabete e una storia di problemi gengivali sono i fattori che accorciano l'intervallo tra una seduta di igiene professionale e la successiva. Chi non ha nessuno di questi fattori e mantiene gengive sane controllo dopo controllo può stare su intervalli più lunghi, sempre su indicazione del proprio odontoiatra.

Perché lo spazzolino a un certo punto non basta più

Finché è placca morbida, lo spazzolino la rimuove. Quando la placca si mineralizza e diventa tartaro, nessuno spazzolino e nessun filo interdentale ci riescono più: serve uno strumento professionale, ed è quello che in odontoiatria si chiama ablazione del tartaro e che tutti chiamano pulizia dei denti.

C'è poi la parte che a casa non si raggiunge proprio. Il tartaro sotto il bordo della gengiva è quello che crea più danni e quello che si vede meno, perché non è in vista e all'inizio non fa male. Una seduta di igiene professionale lavora anche lì, ed è spesso il momento in cui un problema viene notato mentre è ancora piccolo.

L'igiene domiciliare e l'igiene professionale non sono alternative: la prima rimuove la placca prima che si indurisca, la seconda toglie il tartaro già formato, compreso quello sotto il bordo gengivale, che a casa non è raggiungibile con nessuno strumento.

Chi stabilisce ogni quanto tornare

Lo stabilisce chi ha guardato la tua bocca. Chi ti dà un numero senza averla guardata sta indovinando, anche quando indovina bene.

Nei centri Dentalife di Cesa e Caserta la prima visita comprende l'esame radiografico e la diagnosi, ed è senza impegno. Serve a vedere la situazione reale, non quella media: come sono le gengive, dove si deposita il tartaro, quali fattori di rischio ci sono davvero nel tuo caso. Da lì esce l'intervallo di richiamo personalizzato e, quando serve, un piano di cura.

Se sono passati più di dodici mesi dall'ultima seduta, o se le gengive sanguinano quando ti lavi i denti, quello è già un motivo sufficiente per prenotare una prima visita senza impegno.

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